oilà..
il video che abbiam deciso di realizzare è nato così, come un piccolo gioco, e tale rimane.
Personalmente credo che, oggigiorno, i tempi della cosiddetta vita “normale” sian andati a farsi benedire.
Decine di ragazzi lavorano, chi per mantenere gli studi, chi perchè non c’è granchè di meglio da fare, come baristi-camerieri-et similia
durante i loro fine settimana..ciò vuol dire che, mentre prima c’era
un momento per il lavoro e una per il non lavoro, oggi tutto è
mescolato..e quindi può capitare di trovarti un mercoledì sera alle
due di notte con un carrello in mano (poi rigorosamente riportato al
suo posto,claro) per le vie di Rovato.
E allora, visot che cambia il tempo di vita e di lavoro, perchè non
decidere di cambiare anche lo spazio di vita e di lavoro?e gli
oggetti?
perchè non trasfomrare la via “degli affari e dello shopping” in un
campo di divertimento sano (più o meno) gratuito, anche grazie alla
collaborazione dello strumento più “commerciale” che possa esistere,
il consumistissimo carello del supermercato?????
Personalmente, credo ci sia un gran bisogno di guardare la realrtà e
gli oggetti che la compongono con occhi nuovi, creando nuovi spazi di
libertà e di vita dove prima non ce n’erano..anche perchè i VECCHI
spazi liberi (esempio classico: il “sabato” sera) sono ormai stati
colonizzati dal lavoro.
Se i nostri diritti di giovani devono essere flessibili…perchè non
possono esserlo anche i doveri e le regole?*
Concordo in pieno. E poi le sbronze del lunedì o martedì sera sono più vere rispetto a quelle, obbligate e obbligatorie, del venerdì/sabato.